MotoGP Le Mans: Aprilia domina, Martin rinasce e la Ducati va in crisi

Scritto il 11/05/2026
da Sporteaker team


Il Gran Premio di Francia 2026 doveva essere la risposta della Ducati dopo un inizio di stagione complicato. Invece, a Le Mans è andato in scena qualcosa di completamente diverso: il dominio totale dell’Aprilia.

Jorge Martin ha vinto una gara spettacolare davanti al compagno di squadra Marco Bezzecchi, completando una storica doppietta — anzi, tripletta — per la casa di Noale grazie al terzo posto di Ai Ogura con il team Trackhouse. Un risultato che potrebbe cambiare definitivamente gli equilibri del Mondiale.

Martin è tornato davvero

Per Jorge Martin questa non è stata una vittoria normale.

Lo spagnolo non vinceva da 588 giorni e arrivava da mesi complicatissimi, segnati da infortuni, dubbi e difficoltà di adattamento alla nuova Aprilia. A Le Mans però si è rivisto il “Martinator” delle giornate migliori: aggressivo, velocissimo e lucidissimo nei momenti decisivi.

Partito dalla settima posizione, Martin ha costruito la sua rimonta giro dopo giro. Dopo una fase iniziale molto prudente, ha iniziato a recuperare terreno su Bezzecchi fino al sorpasso decisivo a tre giri dalla fine.

La sensazione è stata chiara: quando ha trovato ritmo, nessuno è riuscito a rispondere.

Aprilia adesso fa paura

La vera notizia del weekend però è soprattutto una: Aprilia non è più una sorpresa.

La RS-GP è sembrata la moto più completa del lotto. Velocissima nei cambi di direzione, stabile in frenata e soprattutto efficace nella gestione gomme, un aspetto che a Le Mans ha fatto la differenza.

Bezzecchi ha guidato una gara quasi perfetta e resta leader del Mondiale con appena un punto di vantaggio proprio su Martin.

E poi c’è Ai Ogura. Il giapponese ha conquistato il primo podio MotoGP della carriera diventando il primo pilota nipponico sul podio nella top class dopo 14 anni. Un risultato enorme sia per lui che per il progetto Trackhouse-Aprilia.

Ducati: weekend da incubo

Dall’altra parte del box, invece, è stato un disastro.

Francesco Bagnaia, partito dalla pole position, sembrava avere il passo per giocarsi la vittoria ma è finito a terra mentre era in lotta nelle prime posizioni. Un errore pesantissimo in ottica mondiale.

Ancora peggio è andata a Marc Marquez.

Il campione del mondo è stato protagonista di un violentissimo high-side durante la Sprint del sabato. La caduta gli ha provocato la frattura del quinto metatarso del piede destro e Ducati ha confermato l’operazione immediata. Salterà sicuramente almeno il GP di Catalogna.

Un colpo durissimo per il campionato e anche per lo spettacolo della MotoGP.

Quartararo ci prova, KTM resta lì

Davanti al pubblico di casa Fabio Quartararo ha lottato con tutto quello che aveva. Il sesto posto finale non racconta completamente la sua gara: il francese ha provato a restare agganciato al gruppo dei migliori, ma la Yamaha paga ancora troppo sul passo gara.

Pedro Acosta invece continua a confermarsi uno dei piloti più impressionanti della griglia. Lo spagnolo della KTM è rimasto vicino al podio per tutta la gara e ormai sembra pronto per vincere stabilmente nei weekend giusti.

Mondiale apertissimo

Dopo Le Mans la classifica è cortissima:

  • Bezzecchi: 128 punti
  • Martin: 127
  • Di Giannantonio: 84
  • Acosta: 83

E forse la cosa più interessante è proprio questa: il Mondiale 2026 non ha ancora un padrone.

Aprilia ha preso il controllo tecnico del campionato, Ducati è ferita ma resta piena di talento, KTM cresce gara dopo gara e i giovani stanno iniziando davvero a cambiare la gerarchia della MotoGP.