Inter formidabile, Napoli di ferro, Juventus sprecona

Scritto il 10/02/2026
da Sporteaker Team


Come ogni post-giornata, è tempo di tirare le somme e assegnare voti, elogi e bocciature. La 24ª giornata di Serie A 2025/26 ci consegna certezze, conferme e qualche campanello d’allarme sempre più rumoroso.
In copertina finisce ancora una volta l’Inter di Cristian Chivu, che continua a viaggiare a ritmi infernali. Il Napoli vince con il cuore, l’Atalanta cresce, la Roma sogna la Champions. Male, anzi malissimo, Juventus, Bologna e Sassuolo.

Inter, un rullo compressore

Ottavo successo consecutivo in trasferta in tutte le competizioni, quinta vittoria di fila in campionato. Numeri da schiacciasassi per l’Inter di Chivu, che travolge il Sassuolo con un netto 5-0 e manda un messaggio chiaro al campionato.

Cinque gol, cinque marcatori diversi, dominio totale soprattutto nella ripresa. Dimarco gioca da autentico MVP, la Thu-La risponde sempre presente e persino Luis Henrique trova la gioia personale. Con il Milan fermo per la cerimonia olimpica a San Siro, i nerazzurri allungano ancora. Funziona tutto. E quando funziona tutto così, è giusto togliersi il cappello.

Atalanta versione deluxe

La Dea non si ferma più. Nemmeno l’euforia per l’eliminazione della Juventus in Coppa Italia ha distratto l’Atalanta di Palladino, che centra la quarta vittoria consecutiva in casa in campionato superando la Cremonese.

Risposte importanti da Krstovic, Raspadori e Samardzic, squadra solida e consapevole dei propri mezzi. Bergamo sorride, il Como è più vicino e il percorso di crescita è evidente. Palladino può essere più che soddisfatto.

Napoli e Højlund, cuore e cinismo

Vincere così vale doppio. In dieci uomini, senza McTominay (uscito per infortunio), sotto pressione nella bolgia del Ferraris e dopo l’espulsione di Juan Jesus, il Napoli non crolla. Anzi.

Si butta in avanti, si prende un rigore e vince 3-2. L’astuzia di Vergare e il sangue freddo di Rasmus Højlund fanno la differenza. Conte e i suoi ragazzi mandano un messaggio chiaro: questa squadra non molla mai.

Roma solida, Malen letale

Nel posticipo del lunedì la Roma di Gasperini batte il Cagliari e aggancia la Juventus al quarto posto. Gara mai davvero in discussione all’Olimpico, con i sardi poco pericolosi e ben controllati.

Decisivo ancora Malen, autore di una doppietta: l’olandese sembra cucito su misura per il gioco del Gasp. I giallorossi crescono, dominano e ora credono seriamente nella qualificazione alla prossima Champions League.

Lecce, tre punti che pesano

Alla fine ha ragione Eusebio Di Francesco. Criticato dai tifosi per il doppio cambio Cheddira-Sottil, viene premiato proprio dai subentrati. La punizione di Banda stende l’Udinese e regala al Lecce tre punti vitali.

Salentini ora a +3 sulla Fiorentina e in scia di Cremonese e Genoa. La salvezza non è più un’utopia: c’è margine per crederci davvero.

Juventus, occasione sprecata

Kalulu segna nel recupero ed evita la sconfitta, ma il 2-2 casalingo contro una Lazio rimaneggiata lascia l’amaro in bocca. La Juventus perde terreno dal Napoli e si fa agganciare dalla Roma.

Il copione è sempre lo stesso: tante occasioni create, poca concretezza e troppe ripartenze concesse. Se Spalletti vuole chiudere tra le prime quattro, servirà qualcosa in più, e in fretta.

Fiorentina, che beffa

Ancora una volta il finale è fatale. Maripán segna nel recupero e gela il Franchi. Il 2-2 con il Torino pesa tantissimo, soprattutto alla luce della vittoria del Lecce.

Dopo 24 giornate, la Fiorentina è ancora in zona retrocessione. Il tempo non manca, ma continuare a scherzare con il fuoco può diventare pericoloso.

Cremonese in caduta libera

Terzo ko consecutivo, stavolta a Bergamo. Nicola ha ricevuto rinforzi dal mercato (Maleh, Djuric, Luperto), ma la situazione non migliora.

Il margine sulla terzultima si assottiglia (solo +5) e il calendario non aiuta: Genoa, poi Roma e Milan. Servono punti subito, prima che la stagione prenda una brutta piega.

 Sassuolo, disfatta totale

Perdere 0-5 in casa fa sempre male. Contro l’Inter può capitare, ma non così. Dopo un primo tempo dignitoso, il Sassuolo crolla nella ripresa.

Bocciatura pesante anche per Muric, responsabile diretto di almeno tre reti. C’è modo e modo di perdere, e questo non è quello giusto.

 Bologna, disastro continuo

Quarto ko consecutivo in campionato. Il Bologna di Italiano cade anche contro il Parma e il Dall’Ara non è più un fortino.

Attacco sterile, nervosismo crescente e squadra irriconoscibile. Il decimo posto inganna: più dei punti, preoccupa l’involuzione totale. Momento nerissimo.

Verona-Pisa, inutile e brutta

La prima di Sammarco e Hiljemark delude. Servivano i tre punti a entrambe, arriva invece un pareggio sterile e privo di emozioni.

Tanti errori tecnici, nuovi acquisti deludenti e classifica che piange: ultimo posto condiviso e -6 dalla zona salvezza. Così non basta.