La 42ª edizione di EuroBasket è iniziata il 27 agosto e ha già mostrato tutto: partite tirate, sorprese che ribaltano i pronostici e stelle che confermano la propria grandezza. Dai palazzetti di Cipro, Finlandia, Polonia e Lettonia usciranno le sedici squadre che, dal 14 settembre a Riga, si giocheranno il titolo continentale.
Giannis Antetokounmpo è subito il volto simbolo del torneo. Contro l’Italia ha dominato con 31 punti e un impatto totale in ogni zona del campo. La Grecia ha vinto 75-66 una gara sempre controllata, con un terzo quarto che ha spento i sogni azzurri. L’Italia ha provato a reagire con Melli, ma Fontecchio è affondato in una serata da incubo (0/9 al tiro). L’immagine finale? L’alley-oop di Giannis che chiude i conti e certifica una Grecia in versione favorita.
Non meno clamorosa la vittoria della Georgia sulla Spagna: 83-69 con Mamukelashvili trascinatore e un dominio a rimbalzo (+17) che ha fatto la differenza. Una partita che potrebbe cambiare gli equilibri del girone e forse dell’intero torneo, confermando come EuroBasket non sia mai scritto in anticipo.
Tra le altre big, la Serbia ha schiacciato l’Estonia con Jokić vicino alla tripla doppia, mentre la Francia ha regolato il Belgio con un attacco fluido e percentuali perfette dalla lunetta. La Turchia ha sorpreso la Lettonia padrona di casa, mentre la Germania ha confermato la sua forza con un avvio travolgente.
Poi ci sono le storie che accendono la fantasia: il Portogallo, che non vinceva all’Europeo dal 2007, ha scritto una pagina di storia superando la Repubblica Ceca. Monumentale Neemias Queta, con 23 punti, 18 rimbalzi e 4 stoppate: una prestazione che resterà negli annali.
E la Slovenia? Luka Dončić continua a incantare – 34 punti e 9 assist contro la Polonia – ma da solo non basta. La sconfitta 105-95 racconta di una squadra che rischia di essere troppo dipendente dal suo fenomeno.
Il messaggio dei primi giorni è chiaro: le gerarchie ci sono, ma possono essere sovvertite da dettagli, energia e serate speciali. Grecia, Serbia e Francia sembrano avere una marcia in più, ma outsider come Georgia e Portogallo ricordano che l’EuroBasket è sempre un torneo di colpi di scena.