Alex Zanardi è morto il 1° maggio 2026 all’età di 59 anni. La notizia è stata data dalla famiglia, che ha spiegato come si sia spento serenamente circondato dai suoi affetti. La sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo dello sport.
Nato a Bologna nel 1966, Zanardi iniziò giovanissimo nel mondo dei motori, passando dai kart alla Formula 1, dove debuttò nel 1991 correndo per team come Jordan, Minardi, Lotus e Williams. Dopo risultati non eccezionali in F1, trovò grande successo negli Stati Uniti nel campionato CART, vincendo due titoli.
Nel 2001 la sua vita cambiò drasticamente: un terribile incidente in pista gli causò l’amputazione di entrambe le gambe. Nonostante le condizioni gravissime e numerosi interventi chirurgici, riuscì a sopravvivere e a intraprendere una straordinaria seconda vita.
Zanardi si dedicò al paraciclismo, diventando uno degli atleti più rappresentativi del movimento paralimpico. Conquistò quattro medaglie d’oro e due d’argento tra i Giochi Paralimpici di Londra 2012 e i Giochi Paralimpici di Rio 2016, oltre a numerosi titoli mondiali.
Nel 2020 fu coinvolto in un altro gravissimo incidente mentre partecipava a una gara benefica in handbike in Toscana. Dopo mesi tra coma, operazioni e riabilitazione, riuscì ancora una volta a sopravvivere, dimostrando una forza di volontà fuori dal comune.
Zanardi è morto dopo anni di lotta, nello stesso giorno della scomparsa di Ayrton Senna. La sua vita resta un esempio di coraggio, resilienza e capacità di rinascere di fronte alle difficoltà, rendendolo una figura simbolo ben oltre lo sport.