La 25ª giornata della Serie A Unipol 2025/26 si è chiusa lasciando dietro di sé una sensazione chiara: il campionato è più vivo che mai. Non solo per la classifica, ma soprattutto per il modo in cui stanno arrivando i risultati, spesso al termine di partite tirate, combattute e decise negli ultimi possessi. Un turno pasquale che ha mantenuto tutte le promesse, regalando spettacolo, intensità e qualche colpo pesante.
Il riflettore principale era puntato sul big match della Virtus Arena, dove la Virtus Olidata Bologna ospitava la Umana Reyer Venezia. Una sfida che non ha tradito le attese, giocata sul filo dell’equilibrio per lunghi tratti. Dopo tre quarti sostanzialmente in parità, è stata Venezia a trovare qualcosa in più nel momento decisivo. Gli orogranata hanno costruito un piccolo ma significativo margine nell’ultimo periodo, grazie a una maggiore solidità difensiva e a una migliore gestione dei possessi chiave. Bologna ha provato a rientrare fino all’ultimo, ma nei secondi finali sono stati gli ospiti a mantenere lucidità dalla lunetta e nei rimbalzi offensivi. Il successo per 86-82 pesa tanto, sia per la classifica sia per il messaggio lanciato alle dirette concorrenti.
Non meno importante la vittoria della Olimpia Milano contro la Reggio Emilia. Il punteggio finale di 80-76 racconta solo in parte una partita molto più complessa per i padroni di casa. Milano sembrava avere il controllo, arrivando anche a un vantaggio in doppia cifra, ma Reggio Emilia ha dimostrato carattere e qualità rientrando fino al sorpasso nel quarto periodo. A quel punto è servita tutta l’esperienza dell’Olimpia per rimettere le cose a posto. Le giocate decisive di Brooks, insieme alla regia di Mannion e ai punti pesanti di Ricci, hanno permesso a Milano di chiudere una gara che rischiava seriamente di sfuggire di mano. Due punti fondamentali, ottenuti però con grande fatica.
Se le big hanno dovuto sudare, chi ha dominato è stata la Germani Brescia, capace di imporsi con autorità sulla Napoli Basket per 100-85. Dopo un primo tempo equilibrato, la squadra lombarda ha cambiato marcia nel terzo quarto, piazzando un parziale devastante che ha spezzato definitivamente la partita. L’impatto offensivo e la presenza sotto canestro hanno fatto la differenza, trasformando una gara in bilico in una vittoria netta.
Molto più equilibrata, invece, la sfida tra Treviso Basket e Derthona Tortona, conclusa sul 91-86. Una partita fatta di continui cambi di inerzia, in cui Treviso ha trovato le energie decisive nel finale. Nei minuti conclusivi, tra canestri pesanti e una maggiore precisione ai liberi, i padroni di casa sono riusciti a costruire quel piccolo margine necessario per resistere al tentativo di rimonta di Tortona.
Il vero cuore emotivo della giornata, però, si è visto nei finali punto a punto. La Pallacanestro Trieste ha superato la Pallacanestro Varese per 90-89 al termine di una partita incredibile, decisa dai liberi nei secondi finali dopo un continuo ribaltamento di fronte. Ancora più drammatica, se possibile, la sfida tra Pallacanestro Cantù e Dinamo Sassari, chiusa sull’80-78. Qui a fare la differenza è stato il sangue freddo nei momenti decisivi, con Cantù capace di sfruttare meglio le ultime occasioni, mentre Sassari ha sprecato il tiro del possibile successo.
Infine, la Vanoli Cremona ha costruito la propria vittoria sull’APU Udine (82-73) grazie a un terzo quarto di grande intensità. Dopo un primo tempo equilibrato, il break costruito al rientro dagli spogliatoi ha indirizzato la gara, permettendo ai padroni di casa di controllare senza troppi affanni il finale.
Nel complesso, questa 25ª giornata conferma quanto la Serie A sia entrata nella sua fase più delicata. Le distanze restano sottili, ogni partita può cambiare gli equilibri e nessun risultato è scontato. Tra vittorie pesanti, rimonte sfiorate e finali al cardiopalma, il campionato continua a raccontare una storia avvincente. E con poche giornate ancora da giocare, la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.