Champions League, ultima chiamata: una notte europea da brividi

Scritto il 28/01/2026
da Sporteaker Team


Sembrava di essere tornati ai tempi di “Tutto il calcio minuto per minuto”, quando Ameri passava la linea a Ciotti e le partite si intrecciavano in un’unica, emozionante contemporaneità. L’ultima giornata della fase Champions è sempre così: collettiva, imprevedibile, totale. Un anno fa fu un vortice di gol, ribaltamenti e colpi di scena. Oggi l’atmosfera è diversa, ma la tensione resta altissima.

Stasera trentadue squadre su trentasei giocano ancora per un obiettivo concreto. Poche possono permettersi di gestire, nessuna scende in campo per un’amichevole. È il fascino del “gruppone” Champions, uno dei momenti più coinvolgenti del calcio europeo.

Le big avanti, ma nulla è deciso

Quest’anno le sorprese sono state meno del previsto. Le grandi d’Europa occupano le prime otto posizioni che valgono l’accesso diretto agli ottavi, ma la classifica resta cortissima: dal PSG (6°) all’Atalanta (13°) sono tutti a quota 13 punti. La differenza reti potrebbe risultare decisiva.

Arsenal e Bayern comandano la classifica europea e anche i rispettivi campionati nazionali. Il Real Madrid è terzo e sembra aver risposto positivamente alla “cura Arbeloa”, come dimostrano i sei gol rifilati al Monaco. Subito dietro troviamo il blocco inglese — Liverpool, Tottenham, Newcastle e Chelsea — oltre a un PSG campione in carica ma meno dominante del solito. Inserendo Barcellona (9°) e Manchester City (11°), il quadro delle otto grandi favorite appare chiaro.

Le italiane: fuori dal club che conta

Il discorso cambia radicalmente quando si parla di Serie A. Nessuna italiana è oggi tra le prime otto. Il Napoli sembrava avere la dimensione europea per inserirsi stabilmente nell’élite, ma ha deluso tra discontinuità e infortuni. L’Inter di Chivu ha replicato in Champions le difficoltà viste negli scontri diretti in campionato.

Stasera i nerazzurri sono impegnati a Dortmund in uno spareggio che, anche in caso di vittoria, non garantisce l’accesso diretto agli ottavi. Situazione simile per Atalanta (contro l’Union Saint-Gilloise) e Juventus (contro il Monaco): se le squadre davanti non rallentano, l’obiettivo realistico diventa chiudere i playoff nella zona alta, per evitare incroci proibitivi.

I playoff, almeno, sembrano alla portata di tutte. Tranne forse del Napoli.

Napoli, una notte che vale oro

La situazione più delicata è proprio quella degli azzurri. La squadra di Antonio Conte affronta il Chelsea in uno stato di fragilità fisica e mentale, dopo i passi falsi contro Copenaghen e Benfica e la pesante sconfitta in campionato con la Juventus. Attualmente fuori persino dalla zona playoff per differenza reti, il Napoli si gioca tutto in una sola notte.

In palio non c’è solo il prestigio sportivo, ma circa 11 milioni di euro per il passaggio del turno, senza contare i bonus legati al piazzamento finale. Un’eventuale eliminazione sarebbe un colpo durissimo anche dal punto di vista economico, in un momento già complicato per la gestione della rosa.

Gli incroci della storia

Dal punto di vista emotivo, la serata offre incroci affascinanti. L’unico vero scontro diretto per la classifica è PSG–Newcastle, match che garantirà comunque punti persi a una delle inseguitrici. Ma il peso della storia è tutto in partite come Benfica–Real Madrid, PSV–Bayern e Borussia Dortmund–Inter.

Al Da Luz va in scena anche una sfida nella sfida: José Mourinho contro il Real Madrid, il suo passato blanco. Mou non ha mai battuto il Real nei precedenti, il Benfica rischia l’eliminazione e si parla persino di esonero. Gli ingredienti per una notte ad alta tensione ci sono tutti.

La Champions dei grandi centravanti

Sul campo, la scena è dominata dai bomber. Mbappé guida la classifica marcatori con 11 gol, il 58% delle reti del Real. Alle sue spalle Kane (7) e Haaland (6). Potrebbe essere la Champions dei grandi centravanti, in attesa del rientro di Lamine Yamal per accendere il Barcellona.

Occhio anche alle possibili sorprese: il Bodo Glimt in casa dell’Atletico, l’Arsenal pronto a travolgere il Kaitrat, Liverpool e City chiamate a gestire Qarabag e Galatasaray da grandi squadre di Premier. Fin qui la media gol è altissima: 3,4 a partita.

Non solo club: c’è il ranking UEFA

Le partite di stasera pesano anche sul futuro del calcio italiano. L’Italia è scivolata al quinto posto nel ranking UEFA, superata dalla Spagna e insidiata dalla Germania. I risultati di questa notte incideranno direttamente sulla possibilità di mantenere il quinto slot Champions per la prossima stagione.

Tra calcoli sportivi, proiezioni finanziarie e speranze europee, il calcio italiano si prepara a una notte di passione. Vincere non è più un’opzione: è l’unico modo per restare agganciati all’élite del calcio continentale.