Serie A 25/26 – 15ª giornata: Inter mai doma, Juve in crescita, Fiorentina nel caos

Scritto il 16/12/2025
da Sporteaker Team


La 15ª giornata di Serie A 2025/26 va in archivio lasciando spunti, conferme e parecchi campanelli d’allarme. L’Inter di Chivu vola in testa e manda un messaggio chiaro a tutte, la Juventus finalmente convince, mentre la Fiorentina sprofonda sempre più in fondo alla classifica. Atalanta in ripresa, Napoli irriconoscibile, Milan ancora frenato contro le “piccole”. Come ogni post-giornata, ecco il Pagellone con voti, analisi e protagonisti.

Inter di Chivu – Leader con merito

Tre vittorie consecutive e una prova di forza anche al Ferraris, campo storicamente ostico. L’Inter non vinceva a Genova dal 2020 e lo fa con personalità, qualità e gestione intelligente delle risorse. Il turnover funziona, Bisseck e Lautaro timbrano il cartellino, la squadra crea tanto e concede il giusto.
Chivu si prende la vetta del campionato con autorità: nonostante quattro sconfitte stagionali, i nerazzurri oggi sembrano maturi e pronti anche per la Supercoppa. Scudetto? Sì, se ne può parlare seriamente.

Roma di Gasperini – Cinica e solida

Altro 1-0, altra vittoria. Gasperini gongola dopo il successo sul Como in un Olimpico vestito a festa. La Roma non brilla nel punteggio, ma domina nella prestazione: tante occasioni, pochi rischi e questa volta senza bisogno dei miracoli di Svilar.
Wesley decide il match, la classifica sorride: la vetta è a tre punti e ora arriva la Juventus. L’hype è reale.

Juventus – Finalmente convincente

Forse la miglior Juve della stagione. A Bologna i bianconeri di Spalletti giocano con personalità, intensità e convinzione, imponendosi 1-0 al Dall’Ara. Cabal firma il gol decisivo, ma è tutta la squadra a dare segnali importanti, compresi i subentranti come Openda.
Quarto posto distante solo quattro punti: il lavoro inizia a vedersi.

Atalanta e Scamacca – In piena risalita

Cinque vittorie nelle ultime sette tra campionato e Coppa e un Gianluca Scamacca in versione bomber: quattro gol nelle ultime tre gare.
L’Atalanta di Palladino torna a ruggire, pressa, attacca e valorizza il talento offensivo. Cagliari archiviato senza problemi, ma ora arriva un ciclo terribile: Genoa, Inter, Roma e Bologna. Test decisivo.

Torino – Tre punti e poco altro

Vittoria di misura sulla Cremonese grazie a Vlasic, ma la prestazione lascia a desiderare. Il pressing della squadra di Nicola mette in difficoltà i granata, che faticano a costruire gioco.
La reazione c’è, Zapata cresce, Simeone è recuperato, ma per puntare alla top-10 serve ben altro collettivamente.

Milan – Il tabù Sassuolo continua

Ancora un passo falso contro una neopromossa. Il Milan va avanti con Bartesaghi (doppietta super), ma non chiude la partita e viene punito nel finale da Laurienté.
Allegri fatica a trovare la chiave contro le squadre “affamate” di punti. L’Inter scappa a +1: la Supercoppa dirà molto sul momento rossonero.

Como – Male lontano dal Sinigaglia

Seconda sconfitta esterna consecutiva dopo il ko di San Siro. A Roma la squadra di Fabregas soffre, subisce e non riesce mai a imporre il proprio gioco.
In casa il Como vola, fuori casa si smarrisce. Per sognare l’Europa serve continuità anche in trasferta.

Napoli – Svuotato e travolto

Conte aveva promesso aggressività e sfruttamento degli spazi. A Udine, invece, il Napoli non entra mai davvero in partita.
Poche occasioni, ritmo basso, idee confuse. L’Udinese vince una partita sporca, decisa nel finale dal solito Zaniolo. Così lo Scudetto resta un miraggio.

Pisa – Situazione critica

Terza sconfitta consecutiva, questa volta contro il Lecce, diretta concorrente per la salvezza.
Gilardino non trova soluzioni, la squadra è fragile e ingenua. Penultimo posto e appena 10 punti in 15 giornate: numeri che fanno paura.

Parma – Confusione totale

Perdere in 11 contro 9 è il manifesto della crisi. Il Parma di Cuesta non gioca bene in nessuna situazione: senza pressione, in superiorità numerica, con o senza palla.
Pellegrino isolato, Cutrone invisibile, squadra fragile. La Lazio vince con merito e mette a nudo tutti i limiti dei ducali.

Fiorentina – Fischi e resa

Il Franchi fischia, l’Hellas penultimo passa a Firenze e la Viola affonda. Orban segna una doppietta che pesa come un macigno.
Sei punti in 15 giornate, ultimo posto, distanza enorme dalla salvezza. Una squadra senza identità, senza reazione e senza prospettive.
Salvarsi così sembra un’impresa impossibile.

Conclusione
La Serie A entra nella sua fase calda: l’Inter scappa, Juve e Roma inseguono, mentre in fondo alla classifica la lotta salvezza è già drammatica. Il prossimo turno promette scintille. Il campionato, però, ha già emesso i primi verdetti morali