La quinta giornata della fase a gironi di Europa League regala emozioni forti al calcio italiano. Roma e Bologna ottengono due successi pesanti, diversi nel modo ma ugualmente significativi per classifica, morale e prospettive future. Da un lato c’è la formazione di Vincenzo Italiano, capace di travolgere il Salisburgo con un roboante 4-1 che racconta di una squadra ormai matura e consapevole dei propri mezzi anche in campo europeo. Dall’altro c’è la Roma di Gian Piero Gasperini, che all’Olimpico batte 2-1 il Midtjylland e ritrova una vittoria casalinga in Europa che mancava da troppo tempo, ma deve fare i conti con un nuovo allarme infortuni e con un rebus tattico chiamato Paulo Dybala.
Bologna, spettacolo puro: poker al Salisburgo e qualificazione vicina
Se la Serie A aveva già mostrato un Bologna solido e brillante, l'Europa League ha confermato che questa squadra non è solo una sorpresa, ma una realtà in piena ascesa. Il 4-1 inflitto al Salisburgo è persino riduttivo rispetto alla mole di gioco prodotta dai rossoblù, capaci di creare occasioni in serie e di mettere costantemente in difficoltà una formazione austriaca solitamente difficile da affrontare.
Una partita intensa fin da subito
Il Bologna parte con cinque novità rispetto alla gara di Udine. In avanti Italiano decide di puntare su un tridente atipico, con Bernardeschi, Orsolini e Odgaard alle spalle del centravanti Dallinga. La scelta paga: i rossoblù costruiscono gioco e manovrano con qualità soprattutto sulla sinistra, dove Bernardeschi e Miranda sembrano parlare la stessa lingua calcistica.
Odgaard sbaglia un gol clamoroso a porta quasi sguarnita, ma si riscatta poco dopo firmando l’1-0 al 26’. La risposta del Salisburgo è immediata: al 32’ Vertessen sfrutta un’indecisione di Lucumí e firma il pareggio in tap-in.
La furia rossoblù nella ripresa
Nel secondo tempo Bologna dilaga. Prima Dallinga trova il diagonale perfetto che vale il 2-1. Poi Zortea serve un cross perfetto per Bernardeschi, che si libra in aria e realizza di testa un gol che sa di definitiva rinascita europea. L’esterno ex Juve non segnava in Europa dal 2019: stavolta è protagonista totale, energico e ispirato come nei suoi giorni migliori.
Il Salisburgo prova a reagire, colpisce una traversa con Ratkov e impegna Ravaglia con due miracoli, ma la squadra di Italiano ha troppo ritmo e troppa qualità per farsi rimontare. In pieno forcing finale, e dopo un gol annullato agli ospiti, arriva il sigillo di Orsolini che chiude i conti sul 4-1.
Una squadra europea a tutti gli effetti
È il dodicesimo risultato utile consecutivo tra campionato e coppa: numeri da grande squadra. L’Europa League sembra ora un obiettivo più concreto, con la sensazione che questo Bologna abbia ancora margini di crescita. Gli "uomini di coppa" Odgaard e Dallinga (quattro gol in due) fanno la differenza, ma è tutta la struttura a funzionare, dal pressing coordinato alla capacità di colpire sulle fasce. L’entusiasmo cresce e il viaggio europeo continua.
Roma, vittoria obbligata e ottenuta: El Aynaoui ed El Shaarawy stendono il Midtjylland
All’Olimpico c’era aria di partita decisiva. La Roma non poteva sbagliare dopo due sconfitte casalinghe consecutive in Europa e davanti si trovava proprio la squadra più brillante del girone: il Midtjylland, ancora imbattuto. La risposta dei giallorossi è stata concreta e determinata, nonostante un finale di gara sofferto e un nuovo allarme infortunio.
Un 2-1 fondamentale
La gara si accende subito: El Aynaoui, sempre più centrale nel progetto tattico di Gasperini, sblocca il match con un inserimento perfetto. La Roma gioca con ritmo alto, pressa e crea. È una partita in cui anche i nuovi e gli esordienti rispondono presente: Ghilardi è solido, Bailey dà vivacità, mentre Dybala – schierato a sorpresa dal 1’ – fatica più del previsto da centravanti puro.
Nella ripresa arriva il raddoppio di El Shaarawy, bravo a sfruttare un corridoio e a concludere con lucidità. Il Midtjylland accorcia con Paulino nel momento di calo giallorosso, ma la Roma resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.
Infortunio Koné e il dilemma Dybala
Nota negativa: l’uscita anticipata di Koné per un problema alla caviglia. Il centrocampista rischia di saltare il big match di domenica contro il Napoli, proprio mentre Gasperini avrebbe bisogno di tutti gli uomini migliori per difendere il primo posto in Serie A.
L’altra grande questione riguarda Dybala. L’argentino da “falso nove” non convince: pochi palloni toccati, poco coinvolgimento e una sensazione continua di isolamento. Lo stesso Gasperini, nel postpartita, ha lasciato aperta la discussione:
“Vediamo se può continuare da centravanti o se riportarlo più esterno”.
Con Soulé intoccabile e Pellegrini in gran forma, la Joya deve ritrovare spazio e soprattutto continuità fisica, perché dai suoi piedi passa ancora tanta della qualità offensiva romanista.
Conclusione
La quinta giornata di Europa League sorride al calcio italiano. Il Bologna diverte e convince, con una vittoria che profuma di maturità internazionale. La Roma soffre ma vince, e con 90 minuti di carattere dimostra di essere ancora una protagonista credibile in Europa.
Ora lo sguardo si sposta al campionato: all’Olimpico arriva il Napoli, per una delle partite più attese dell’anno. E lì capiremo davvero quanto questa Roma può ambire a restare in vetta.