Parte il conto alla rovescia: EuroBasket 2025 è pronto ad accendere l’Europa del basket. Dal 27 agosto al 14 settembre le 24 nazionali si sfideranno tra Riga (Lettonia, sede anche delle finali), Limassol (Cipro), Tampere (Finlandia) e Katowice (Polonia). Fase a gironi con quattro gruppi da sei, pass per gli ottavi alle prime quattro: chi arriverà alla finale del 14 settembre?
La Serbia parte davanti a tutti. Coach Svetislav Pesic può contare sul meglio del basket europeo e NBA: Nikola Jokic, Bogdan Bogdanovic, Vasilije Micic e un roster profondo e talentuoso. Le amichevoli (sette vittorie su sette) hanno confermato l’impressione: fermarli sarà un’impresa.
Dietro i serbi, la Germania campione del mondo prova a difendere lo scettro nonostante le assenze di Mo Wagner e Hartenstein. Dennis Schröder guiderà un gruppo solido, con Franz Wagner e Johannes Voigtmann a dare peso e qualità.
Occhi puntati anche sulla Grecia di Giannis Antetokounmpo, alla ricerca di una medaglia che manca da troppo tempo. Con Spanoulis in panchina e tanti volti noti di Olympiacos e Panathinaikos, i biancoblù hanno talento e fisicità per sorprendere.
Francia e Spagna arrivano con qualche interrogativo. I Bleus, senza Gobert e Wembanyama, si affidano al talento di Risacher e Yabusele. La Spagna, campione in carica, è in piena transizione: Sergio Scariolo saluta dopo questo torneo, ma i fratelli Hernangómez restano punti fermi.
Lituania e Turchia sono le mine vaganti: i baltici si presentano con Jonas Valanciunas come leader e un gruppo rodato; i turchi puntano su Alperen Şengün e su una panchina ricca di esperienza.
E l’Italia? Coach Gianmarco Pozzecco si affida al carisma di Danilo Gallinari per l’ultimo ballo in azzurro e al talento di Simone Fontecchio, reduce dall’NBA. L’obiettivo è tornare ai quarti, magari osare qualcosa in più. Pajola, Spissu e Melli completano un gruppo che ha chiuso la preparazione con quattro vittorie e due sconfitte, mostrando progressi soprattutto sotto canestro.
Ma EuroBasket non è solo duelli tra big. Ogni edizione è una finestra sul futuro e quest’anno c’è una generazione che fa sognare. Abbiamo selezionato alcuni prospetti, tutti nati dal 2004 in poi e già segnalati in amichevoli o nei radar dei coach.
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Bilal Coulibaly (Francia): torna dopo l’infortunio, difende ovunque e ha già esperienza NBA.
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Zaccharie Risacher (Francia): secondo nella corsa a Rookie of the Year, tiratore affidabile e difensore versatile.
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Alex Sarr (Francia): stoppatore d’élite, pronto a sostituire i giganti assenti.
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Sergio De Larrea (Spagna) e Mario Saint-Supery (Spagna): uno specialista dall’arco, l’altro playmaker brillante.
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Saliou Niang (Italia): stagione di crescita a Trento, draftato dai Cavs, può dare atletismo e tiro.
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Miro Little e Miikka Muurinen (Finlandia): talento e fisico, spalle ideali per Markkanen.
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Giorgi Ochkhikidze (Georgia) e Alexandros Samodurov (Grecia): lunghi moderni, già protagonisti.
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Mark Padjen (Slovenia): play-guardia completa, reduce da un bronzo mondiale U19.
Questi nomi non riempiranno i tabellini ogni sera, ma raccontano la profondità e il futuro del basket europeo. Alcuni faranno solo intravedere il loro potenziale, altri potrebbero diventare la sorpresa del torneo.
Insomma, EuroBasket 2025 è pronto a partire con un mix di veterani e stelle nascenti. Serbia davanti a tutti, Italia a caccia di un sogno e tanti occhi puntati su quei ragazzi che domani potrebbero essere le nuove icone.